Nonostante che la Tomografia Computerizzata sia utilizzata nello studio dei corpi imbalsamati e mummificati da una quarantina d'anni, non esiste ancora una procedura di scansione standardizzata né una vera riflessione sulle potenzialità della TC nello studio dei processi tafonomici e di imbalsamazione del cadavere. In effetti quella della TC alle mummie (in genere egizie) spesso corrisponde ad una esigenza mediatica più che realmente scientifica, tant'è che spesso in letteratura si ribadisce il fatto della non-distruttività e della ripetibilità dell'indagine ma andando a ben vedere l'analisi spesso si limita ad alcuni aspetti macroscopici della mummia sottolineando alcuni aspetti che sono spesso correlabili alla provenienza culturale dell'analizzatore, che non è necessariamente un radiologo o un antropologo con esperienza nel campo ma spesso un archeologo o un curatore di un museo. Questo comporta una difficile comparazione tra i dati pubblicati e soprattutto fa sì che l'analisi sia limitata strettamente al soggetto, di cui si possono anche mettere in evidenza aspetti patologici, nutrizionali e funerari, ma che alla fine sono poco informativi a riguardo della società che ha prodotto quella mummia che, va ricordato, è di fatto un manufatto culturale e quindi rispecchia e contiene informazioni della società che lo ha prodotto. Ad esempio, a fronte di oltre un centinaio di mummie analizzate e riportate in letteratura (e che rappresentano solo una parte di quelle scansionate) non esiste ancora un lavoro sistematico e comparativo che contribuisca significativamente, attraverso l'analisi radiologica, non solo alla migliore comprensione degli aspetti della vita dell'antico Egitto, ma neanche sulle modalità dello stesso processo di imbalsamazione [1].
Questa Unità di ricerca, nel corso degli anni, ha potuto sottoporre a scansione tre mummie egizie, numerosi frammenti isolati (teste, mani ecc.) provenienti soprattutto da collezioni ottocentesche, oltreché un buon numero di animali imbalsamati, di epoca egizia [2],[3],[4]. Ha contribuito inoltre allo studio delle mummie naturali e ai corpi imbalsamati di epoca moderna. Il database mummiologico, pur non essendo vasto, è di una certa consistenza e utile per una discussione collaborativa sull'imbalsamazione e sulla conservazione rituale dei cadaveri.


Reference List

  1. Cox S. L. (2015) A critical look at mummy CT scanning.
  2. Cavalli F. (2008) Le mummie egizie del Museo Civico di Trieste attraverso l'analisi mediante TC ad alta definizione: modelli d'indagine e risultati. Edizioni dell'Accademia: Gradisca d'Isonzo.
  3. Gerloni, A., Cavalli, F., Costantinides, F., Costantinides, F., Bonetti, S., Paganelli, C. (2009) Dental status of three Egyptian mummies: radiological investigation by multislice computerized tomography.
  4. Petaros, A., Jankovic, I., Cavalli, F., Ivanac, G., Brkljacic, B., Cavka, M. (2015) Mummified remains from the Archaeological Museum in Zagreb, Croatia–Reviewing peculiarities and limitations of human and non-human radiological identification and analysis in mummified remains.